Elisa Palmero: podio e minimo per gli europei allieve

Post date: Jun 20, 2016 2:47:05 PM

Emozionante gara di Elisa Palmero agli Italiani di categoria svoltisi a Jesolo nel weekend scorso: reduce da un piccolo infortunio che ne ha ritardato la preparazione Elisa ha rinunciato a correre gli 800 m. dove lo scorso anno aveva ottenuto un ottimo quinto posto, per puntare tutto sui 1500 della giornata conclusiva, dove era accreditata del 6° tempo.

La scelta si è rivelata azzeccata: Elisa si è presentata alla partenza riposata e carica, e subito in avvio ha saputo districarsi molto bene nella partenza molto affollata e si è portata nelle posizioni di testa, nel gruppetto delle seconde che ha fatto gara a parte, non potendo seguire la "marziana" Marta Zenoni, che pur afflitta da un problema ad un piede è decisamente al di sopra di tutte le altre e ha fatto gara a sè. Il miglior accredito, Zenoni a parte, era quello di Martina Tozzi ed Elisa l'ha seguita come un'ombra su ritmi elevati, che hanno sgranato il gruppo delle inseguitrici. All'inizio dell'ultimo giro l'atleta romana ha allungato, prendendo il vantaggio che ha conservato fino alla fine, ma Elisa non ha ceduto: il suo crono finale, 4:36.20, che migliora di ben 6 secondi il suo PB, è minimo per i Campionati Europei di categoria che si svolgeranno a Tblisi a luglio e le garantisce uno splendido 3° posto.

Nei giorni precedenti erano scesi in pista gli altri atleti che avevano ottenuto il pass per la Rassegna di categoria

venerdì pomeriggio Nicolò Oberto, al primo anno di categoria, ha ben interpretato dal punto di vista ritmico i 400 hs: ha vinto con autorevolezza la sua batteria e ha migliorato il pb a 57.11, prestazione che lo pone all'11° posto, a solo mezzo secondo dalla finale, che diventa l'obbiettivo dichiarato del prossimo anno. La mattina dopo Nicolò ha corso anche i 400 piani, ma già dopo la prima curva è apparso evidente che non aveva smaltito la fatica del giorno precedente e il crono finale lo conferma: 52.58, che lo relega in 43° posizione.

Sempre nel pomeriggio di venerdì si corrono anche le batterie dei 100: Virginia Schieda si presenta ai blocchi con l'ottavo tempo stagionale (12.26), ad un solo centesimo dal minimo per gli Europei di categoria, ma il vento molto irregolare non le è amico e, pur vincendo la sua batteria, il -3.1 penalizza il suo crono (12.44) di quei 2 centesimi che le negano l'accesso alla finale A; due ore dopo, nella finale B, prende una grande partenza, ma a metà gara circa si perde e chiude al 5° posto in 12.52.

Virginia è in gara anche la mattina dopo nei 200, ma dopo una bella curva, la fatica del doppio turno del giorno precedente si fa sentire tutta, e il 26.35 finale è esplicito.

Nell'ultima serie dei 100 è in gara anche Ginevra Schieda, che mette in mostra le sue eccellenti doti di partente lasciando indietro quella Giulia Curone che in finale andrà ad impensierire la vincitrice annunciata Zaynab Dosso, ma nella fase lanciata emergono le lacune lasciate dalla lunga serie di infortuni che hanno costellato la preparazione e il crono finale non è meglio di 12.82, anche qui con un corposo vento contrario (-3.1).

A chiudere la giornata inaugurale sono i 2000 siepi, dove esordisce Michela Daraio, anche lei al primo anno di categoria, che imposta un ottimo ritmo, ma si trova un po' in difficoltà nel valicamento della riviera con acqua, e paga un po' nel finale anche l'emozione della partecipazione ad una competizione così importante; il suo finale 8:22.90 le vale il 31° posto complessivo.